"C'è stato un calo drastico di persone che frequentano il mercato, i giovani spesso preferiscono per comodità il supermercato, anche le famiglie sono meno numerose rispetto ad una volta, inoltre le persone che lavorano non tornano a casa per il pranzo preferendo le mense vicine agli uffici. Il numero dei banchetti è diminuito notevolmente, sia per il calo dei consumi che per la totale mancanza di giovani che si dedica a questo tipo di attività, bisogna fare molte ore consecutive e spesso anche molti sacrifici. Io ad esempio arrivo sulla piazza verso le 5,00 e termino verso le 13-13e30, al pomeriggio inoltre vado a cercare le cose che venderò il giorno dopo."
Walter
banco della famiglia Lombardo nel 1969 il banco del signor Lombardo (21 luglio 2010)
"Io sono sempre vissuto nel mercato dal 1950, mio padre è siciliano e io sono arrivato a Torino all'età di 1 anno; a quell'epoca il mercato era decisamente più grande, c'erano circa il triplo dei banchi, il selciato era fatto di pietre di fiume, la merce arrivava direttamente con il tram dai mercati generali.
Le famiglie erano molto più numerose mediamente compravano tutti dai 4-5 chili di merce a volta. Anche i confini della piazza sono cambiati molto, dove adesso troviamo il palazzo della posta prima c'era un ospizio per gli ebrei, l'oratorio che da sulla piazza è stato costruito negli anni '60, prima c'era solo la chiesa."
signor Lombardo