
Copio qui di seguito tutte le informazioni rigaguardo la passerella ciclo pedonale sulla Dora. Rimane solo una questione: il nome. Come si chiama? Essendo una passerella e non un ponte non è degna di un nome? Di rientrare nella toponomastica della Città di Torino?!?
Seguono il testo tratto dal comunicato della Circoscrizione 7.
La nuova passerella ciclo-pedonale sulla Dora realizzata in prosecuzione dell'asse di corso Verona, con il campus studentesco ed il polo universitario, contribuisce alla ridefinizione e trasformazione di un'area della Città una volta industriale, in un nuovo quartiere culturale caratterizzato da spazi a verde, piazze e luoghi aperti in grado di assicurare una stretta sinergia tra studenti e popolazione.
Il progetto ed i lavori sono stati curati dal Settore Ponti e Vie d'Acqua della Divisione Infrastrutture e Viabilità. A partire da novembre 2009 sono stati trasportati ed assemblati presso l'area i sei conci in carpenteria metallica che costituiscono l'impalcato della nuova passerella, contemporaneamente sono state completate le strutture di fondazione per procedere poi con il e l'esecuzione delle saldature di solidarizzazione degli archi nelle strutture d'innesto sulle sponde. Successivamente sono stati installati i parapetti, si è completato il piano di calpestio con la stesa di asfalto colorato e le lampade dell'impianto di illuminazione. La colorazione delle carpenterie metalliche è stata invece votata attraverso un sondaggio bandito nel mese di maggio 2009 sul sito internet della Città, il cui esito finale è stata la scelta del colore verde scuro che ha ottenuto 1068 voti su 2488 responsi complessivi.
L'innovazione dal punto di vista architettonico e la componente tecnologica dei materiali utilizzati hanno permesso di realizzare una infrastruttura perfettamente rispondente al contesto urbanistico. La struttura portante interamente costruita con profili tubolari in acciaio permette di alleggerire notevolmente l'impalcato rendendolo esteticamente meno impattante, ma al tempo stesso compone un'opera non statica ma fortemente in movimento, sia in direzione longitudinale che trasversale. Il percorso di attraversamento viene infatti scandito dai montanti trasversali esterni di altezza variabile che, salendo verso la sommità degli archi, sorreggono l'impalcato, e dai montanti interni che costituiscono il parapetto e ospitano l'impianto di illuminazione. Completano l'inserimento paesaggistico della passerella l'interramento delle strutture di fondazione all'interno delle scarpate di sponda, la risagomatura dei percorsi ciclo-pedonali di accesso e la creazione di un'apposita area di sbarco sul fronte del polo universitario che si affaccia sul lungo Dora Siena. La nuova passerella si innesta così sui due percorsi ciclo-pedonali già esistenti lungo le due sponde senza modificarne il tracciato.